"Un progetto innovativo e progressista per riportare Venezia a essere una città per chi ci abita."
Mi chiamo Lucrezia Ludovici, ho 25 anni e sono un'architetta formata all'Università Iuav di Venezia. Questa è la città che amo, a cui appartengo e in cui voglio esercitare la mia professione: è proprio per questo che credo sia necessario costruire, a partire da oggi, un futuro diverso e migliore.
Dalla rappresentanza alla città.
Il mio percorso politico e civile nasce dall'impegno concreto. Per anni, come Presidente del Senato Studentesco e componente del Consiglio di Amministrazione dell'Università Iuav di Venezia, ho lavorato per un'università più giusta, accessibile e integrata con il tessuto urbano. Essere stata confermata come la studentessa più votata per un secondo mandato mi ha insegnato che la politica è, prima di tutto, un atto di ascolto e di responsabilità collettiva.
In questi anni ho portato le istanze del territorio dai tavoli nazionali ed europei fino ai comitati civici e alle associazioni di sestiere. Sono convinta che il cambiamento non si cali mai dall'alto, ma nasca da processi partecipativi che coinvolgono chi la città la vive davvero ogni giorno.
Venezia è a un bivio: possiamo continuare nella direzione di una "Venezia Disneyland" o scegliere un nuovo progetto che mette al centro la propria comunità. La mia candidatura al Consiglio Comunale e alla Municipalità di Venezia Insulare propone una visione radicale e progressista per riportare Venezia a essere una città per chi ci abita, fondata su tre pilastri:
Perché la transizione ecologica o è sociale, o non sarà. Il diritto alla casa, un lavoro ben retribuito e la giustizia climatica sono le nostre priorità.
Per un'urbanistica che ripensi gli spazi in chiave di cura e sicurezza per tutte le persone, potenziando il welfare sociale e i servizi di prossimità.
Perché Venezia torni a essere un laboratorio d'avanguardia, capace di adottare le migliori pratiche europee di innovazione economica, sociale e ambientale.
Metto le mie competenze tecniche e la mia esperienza a disposizione di una visione che guarda avanti, con la grinta necessaria per portare nelle istituzioni la voce delle persone giovani. Venezia non è un museo, è una comunità viva che chiede spazio, lavoro e innovazione.
Il nostro momento è adesso.
Scegli il cambiamento per Venezia.
Un progetto radicale e progressista per riportare Venezia a essere una città per chi ci abita: ecosocialista, fondato sulla cura e aperto all'Europa. Basato sul programma della coalizione di centro-sinistra a sostegno di Andrea Martella sindaco.
Venezia perde residenti ogni anno perché il mercato immobiliare ha espulso famiglie e lavoratrici e lavoratori. Il diritto alla casa non è un lusso: è la condizione che rende possibile abitare, lavorare e vivere davvero in città. Per invertire questa tendenza serve un intervento pubblico strutturato e coraggioso.
Il costo della vita a Venezia è insostenibile per la maggior parte di chi ci abita. Le politiche comunali possono fare molto per alleggerire il peso quotidiano e garantire che vivere in città non diventi un privilegio riservato a poche persone.
La sicurezza nasce dalla coesione sociale, da quartieri curati, da servizi di prossimità e da relazioni di fiducia tra le persone e le istituzioni.
Un sistema di welfare che sostiene davvero le famiglie, le persone anziane e chi vive situazioni di fragilità. Non assistenzialismo, ma diritti concreti costruiti a partire dai bisogni reali delle comunità.
Una sanità pubblica forte è la colonna vertebrale di una città giusta. Vogliamo un sistema sanitario vicino alla cittadinanza, accessibile a tutte e tutti, che non lasci indietro chi non può permettersi il privato.
La scuola pubblica è un presidio democratico fondamentale. Chi studia non deve rinunciare all'istruzione per ragioni economiche o geografiche. Venezia ha due atenei di eccellenza: dobbiamo fare in modo che siano davvero aperti a tutte e tutti.
Le municipalità devono essere enti reali di governo del territorio, non organi consultivi svuotati di risorse. La democrazia non si esaurisce nelle urne ogni cinque anni: ha bisogno di spazi permanenti in cui la cittadinanza possa incidere davvero sulle decisioni.
La mobilità è un diritto che non può dipendere dal reddito. Per chi vive a Venezia, muoversi in città è un costo quotidiano significativo: vogliamo un trasporto pubblico efficiente, economico e accessibile per tutte e tutti.
Lo sport è un diritto e uno strumento potente di coesione sociale, prevenzione della salute e inclusione. Non può essere riservato a chi può permettersi strutture private o abbonamenti costosi.
La crisi climatica colpisce Venezia più di qualsiasi altra città italiana. Le politiche ecologiche devono essere ambiziose e concrete, coniugando tutela ambientale e giustizia sociale: la transizione ecologica o è giusta per tutte e tutti, o non è una vera transizione.
Un'economia al servizio di chi abita la città, non delle rendite speculative. Vogliamo un tessuto economico vivo, radicato nei quartieri, capace di offrire lavoro di qualità e di resistere alla pressione turistica e finanziaria.
Lavoro dignitoso per tutte e tutti: contratti regolari, salari adeguati, tutele reali. No al lavoro povero e precario che costringe chi lavora a scegliere tra pagare l'affitto e fare la spesa.
Venezia può diventare un laboratorio di innovazione europea: la presenza di due atenei di eccellenza, un porto industriale e una laguna unica al mondo sono risorse straordinarie da mettere a sistema.
Venezia non è un parco a tema. Il turismo deve restituire valore alla città e alla comunità che ci abita, non consumarla. Servono regole vere, non solo dichiarazioni di intenti.
La cultura è un diritto, non un privilegio. Venezia è capitale mondiale della cultura ma spesso le sue risorse sono accessibili solo ai turisti: vogliamo invertire questa tendenza e restituire la cultura alla comunità che ci vive.
Una nuova idea di città: spazi pubblici progettati per chi li vive ogni giorno, con un'urbanistica che mette al centro la cura, la sicurezza e l'accessibilità per tutte le persone, indipendentemente dall'età, dal genere e dalla condizione fisica.
Porto Marghera non è un museo della deindustrializzazione: può diventare il cuore della transizione ecologica veneziana e un polo di lavoro sostenibile per le prossime generazioni. L'aeroporto deve diventare uno degli scali più verdi d'Europa.
Una città che rispetta e include tutte le persone, indipendentemente da genere, orientamento affettivo e sessuale, provenienza o condizione. I diritti non si negoziano e non si sospendono in periodo elettorale.
Venezia deve essere una città in cui tutte le persone LGBTQIA+ possano vivere liberamente, senza paura e con pieno riconoscimento della propria identità e delle proprie famiglie. Non è una questione ideologica: è una questione di diritti civili fondamentali.
Candidata al Consiglio Comunale e alla Municipalità di Venezia Insulare, con Alleanza Verdi e Sinistra, in coalizione di centro-sinistra a sostegno di Andrea Martella sindaco.
Sabato 24 Maggio
ore 7:00 – 23:00
Domenica 25 Maggio
ore 7:00 – 15:00
Eventuale ballottaggio: 7–8 Giugno 2026
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Ultimo aggiornamento: maggio 2026.